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Rassegna Stampa
Quando i giornali e i media hanno raccontato la nostra storia.
I Giovedì dell’Antropologo a Domicilio — 30 giugno
Palazzo D’Avossa, via delle Botteghelle — centro storico di Salerno
Su una terrazza del palazzo D’Avossa, in via delle Botteghelle, nel cuore del centro storico di Salerno, Maria Rispoli racconta la sua vita. Si guarda intorno, chiama ed è chiamata, frammenta il filo della sua narrazione per far posto ad altri: il suo diventa un racconto corale, racconto di quartiere.
Quasi 93 anni, titolare di una bottega storica di merceria collocata proprio in quella strada, dopo i primi momenti di imbarazzo si apre a uno show in cui parenti, amici del quartiere, altri ascoltatori sono chiamati a prendere parte. Li tira dentro il suo racconto e ne è tirata fuori in altre memorie, altri resoconti.
Un appuntamento del ciclo di autobiografie «Vite narrate. Raccontami la tua storia», fatto di performance dal vivo oltre che di documenti online. Il 30 giugno, in circolo sulla terrazza è seduta una settantina di persone che si scalda man mano che il racconto procede e la narratrice si infervora. Doveva essere il racconto di una persona sola, è diventata un’occasione di densa socialità espressiva del quartiere.
La Città — 2025
di Davide Speranza
Aveva 16 anni quando è entrata nel locale storico di via Botteghelle, tra bottoni, tessuti, ombrelli da riparare, sartoria artigianale, un mondo lento che viaggiava in parallelo alla storia di Salerno e d’Italia. Lei è Maria Rispoli, classe 1933, protagonista del ciclo di incontri «Vite narrate. Raccontaci la tua storia».
«Ho fatto di tutto: ho cucito ombrelli, facevo le cinture, fibbie in tessuto, bottoni rivestiti. Questa strada era diversa. Via Botteghelle era piena, stavamo tutti uniti.»— Maria Rispoli, 92 anni
«Ho iniziato questo lavoro negli anni Novanta. Nel corso degli anni la grande distribuzione ha cambiato tutto. Lungo la strada le attività commerciali lasciano il posto alla ristorazione, ai b&b. Stiamo andando verso una involuzione.»— Roberto Rispoli
Articolo pubblicato su La Città — 2025 — di Davide Speranza
La Città — 25 luglio 2004 — Pag. 14 — Storie e Personaggi
Al negozio del centro storico una targa del Comune
di Anna Rita Cutolo
Quattro generazioni tra bottoni e filati di ogni tipo, pizzi e merletti pregiati. La merceria Rispoli di via Botteghelle ha festeggiato ieri i cento anni di attività, gestita esclusivamente dalla stessa famiglia, ricevendo una targa celebrativa dal Comune di Salerno.
Il negozio nacque nel luglio del 1904, fondato da Domenico Rispoli. Era specializzato nella lavorazione artigianale di ombrelli, soprattutto quelli femminili da sole realizzati in colori delicati e pizzi macramè. Nel 1920 si trasferisce al civico 10 di via Botteghelle, dove si trova ancora oggi. Porte e vetrine sono le stesse di allora, come l’attenzione verso i clienti.
Negli Anni ’30 l’attività passa al figlio Agnello Rispoli. Nel 1938 la Camera di Commercio di Salerno gli conferisce la Medaglia d’oro al merito.
«Ricordo ancora con emozione il giorno in cui andai a Castellammare di Stabia ad acquistare la macchina per riammagliare le calze. Costò 35 mila lire. Le richieste erano tantissime. Non si finiva mai.»— Maria Esposito Rispoli
«C’è un ritorno alle lavorazioni artigianali di un tempo. Molte persone vengono qui alla ricerca di qualcosa di originale, del prodotto non dozzinale. È questa la fortuna per un’attività come la nostra che, purtroppo, rischia di scomparire.»— Maria Rispoli
Articolo pubblicato su La Città — 25 luglio 2004 — di Anna Rita Cutolo
La Città — 2004
Nel centro storico di Salerno, nella caratteristica via Botteghelle, una merceria con più di cento anni di storia
Centinaia di bottoni, da quelli più semplici a quelli finemente decorati con strass e lustrini: è impossibile attraversare la soglia della merceria Rispoli senza che l’attenzione venga catturata da qualcosa. Era specializzata nella realizzazione di ombrelli e nella riparazione degli ombrelli femminili, diventando un punto di riferimento per le sarte della provincia.
«Un tempo via delle Botteghelle era bellissima. C’era il larghetto animatissimo, tanti negozi. Il confronto con oggi è impietoso: la strada era piena di vita. Oggi invece malinconia.»— Maria Rispoli
Articolo pubblicato su La Città — 2004
La Città — 2004
La merceria Rispoli ha festeggiato nel luglio del 2004 i cento anni di attività, giunta oggi alla quarta generazione. Ad aprire il negozio nel 1904 fu Domenico Rispoli. Durante gli anni ’30 l’attività passa ad Agnello Rispoli, che la amplia con lavorazioni artigianali di filati, bottoni e decorazioni per abiti.
Riconoscimento ufficiale — 19 aprile 1938
Camera di Commercio Industria e Agricoltura — Salerno
Medaglia d’Oro al Merito
ditta Agnello Rispoli — Salerno
Domenico e Maria si sposano nel 1954, continuando a lavorare insieme. Dei loro cinque figli — Anna, Rita, Aniello, Patrizia e Roberto — è il più giovane a gestire oggi l’attività, riuscendo a condurre la bottega senza snaturarne la storia e la tradizione.
Articolo pubblicato su La Città — 2004
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