Chi Siamo

Quattro generazioni di famiglia. Più di cent’anni nella stessa strada. La stessa attenzione verso ogni cliente, dal primo giorno.

1904 — Le origini

Nel luglio del 1904, nel cuore del centro storico di Salerno, Domenico Rispoli apre una piccola bottega specializzata nella produzione e riparazione artigianale di ombrelli. Ombrelli femminili da sole, realizzati in colori delicati e pizzi macramè. Parasole per le carrozze. Ombrelli in stoffa verde pesante per le campagne. Un mestiere fatto di precisione e pazienza, tramandato con orgoglio.

Nel 1920 la merceria si trasferisce di pochi metri, stabilendosi al civico 10 di via delle Botteghelle, dove si trova ancora oggi. Porte e vetrine sono le stesse di allora. Come l’attenzione verso i clienti.

Anni ’30 — Agnello e la Medaglia d’oro

Negli anni Trenta l’attività passa al figlio di Domenico, Agnello Rispoli. Tra il 1935 e il 1940 diventa uno dei nomi più ricercati in città: crea ombrelli per le spose in pizzo di Sangallo bianco, bottoni di ogni forma e colore personalizzati sulle richieste del cliente, filati e decorazioni per abiti realizzati esclusivamente su misura.

Nel 1938 la Camera di Commercio Industria e Agricoltura di Salerno gli conferisce la Medaglia d’oro al merito, premiando la sua fedeltà al lavoro e al progresso economico. Un riconoscimento che ancora conserviamo con orgoglio.

Nel 1959 Agnello acquista per la futura nuora Maria Esposito, allora sedicenne, una macchina per riammagliare le calze di nylon. Vanno insieme a comprarla, a Castellammare di Stabia. Costò 35 mila lire — una cifra importante per quei tempi.

1954 — Domenico e Maria

Nel maggio del 1954 Maria Esposito sposa Domenico Rispoli. È lei a portare in negozio la rimagliatura delle calze di nylon, diventando punto di riferimento per generazioni di clienti.

«Ricordo ancora con emozione il giorno in cui, assieme a mio suocero, andai a Castellammare di Stabia ad acquistare la macchina per riammagliare le calze. Guadagnavo 10 lire a maglia e tutte le sere mi portavo anche il lavoro a casa. Le richieste erano tantissime. Non si finiva mai.» — Maria Esposito Rispoli

La merceria diventa in quegli anni un punto di riferimento per le sarte che arrivano anche dalla provincia: bottoni di madreperla lavorati a mano a forma di fiori e foglie, passamaneria ricercata, merletti, pizzi, ricami. Una tappa obbligata per chi cuciva su misura.

Domenico e Maria hanno cinque figli — Anna, Rita, Aniello, Patrizia e Roberto — e tutti, negli anni, hanno dato una mano in negozio.

Anni ’90 — Roberto

Agli inizi degli anni Novanta il figlio più giovane, Roberto, prende in mano le redini della bottega fondata dal bisnonno. Studia il «recupero creativo»: la convinzione che un capo rovinato non debba essere solo riparato, ma restituito perfetto, pari al nuovo.

«È un lavoro affascinante che faccio con piacere. È difficile vendere prodotti di merceria: ci vuole pazienza e passione, bisogna riuscire a capire cosa vuole esattamente il cliente. Ognuno ha richieste ben precise e sa che qui può trovare le cose più particolari.» — Roberto Rispoli

Oggi

La Merceria Rispoli è ancora qui, al civico 10 di via delle Botteghelle. Stessa porta, stesse vetrine, stessa strada. Gli scatoli di bottoni arrivano ancora fino al soffitto. Tra migliaia di articoli ci sono bottoni antichi finemente lavorati con corallini e strass, passamanerie per abiti da sposa, prodotti fatti interamente a mano come i bottoni di una volta, realizzati con stoffe, perline e coralli.

«C’è un ritorno alle lavorazioni artigianali di un tempo. Molte persone vengono qui alla ricerca di qualcosa di originale, del prodotto non dozzinale, quello realizzato con cura, a mano, fatto con ottimi materiali e di gran gusto.» — Maria Rispoli

Orgogliosi delle nostre radici. Al vostro servizio, dal 1904.